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Il Medico Volante
di Moliére

Il Medico Volante è una divertente farsa scritta dall’autore francese nel 1653. 
La Trama: Come spesso accade nelle opere di Molière il pretesto per gli sviluppi comici dell’intreccio è l’amore tra due giovani contrastato da un genitore oppressivo e all’antica. Nel nostro caso il sentimento che lega Lucilla a Valerio fa andare su tutte le furie il padre di lei, Gorgibus. Il quale, tuttavia, non è semplicemente il solito vecchio pieno di pregiudizi e chiusure mentali. Moliere lo tratteggia infatti con una finezza maggiore dell’usuale, descrivendo accuratamente l’attaccamento morboso che egli nutre verso la figlia, avvertita come un patrimonio personale, al pari delle ricchezze della dote, è quindi proprietà privata intangibile del burbero genitore. Per uscire da questa situazione di stallo, il giovane “amoroso” Valerio si rivolge al proprio servitore Sganarello perché si presti a recitare una parte nel raggiro che si organizzerà ai danni del padre. Sì perché i due giovani finora si sono comunicati il proprio amore soltanto con sguardi furtivi senza mai potersi dichiarare a parole a causa della possessiva presenza del padre di lei. Sganarello allora si dovrà fingere medico, giungendo tempestivamente per visitare la giovane Lucilla che abilmente si fingerà malata. Con la scusa di farle prendere una salutare boccata d’aria il finto dottore riuscirà a far finalmente incontrare i due ragazzi a faccia a faccia. E fin qui le cose funzionano, anche grazie all’abilità della governante di lei, Sabine, che regge con bravura l’inganno teso da Valerio e Sganarello. La situazione poi però si mette male quando il vecchio Gorgibus becca casualmente Sganarello non più in veste di medico, ma nei panni consueti di servitore. Da questo momento il pasticcione Sganarello dovrà far di tutto per risistemare la faccenda senza che l’intrigo organizzato ai danni di Gorgibus venga scoperto. 

Il nostro allestimento punta a non tradire l’estrema essenzialità del testo, dove i meccanismi farseschi sono estremamente evidenti, e significativi proprio per la loro semplice espressività. Grazie anche alla musica clownesca di Nino Rota che accompagna allegramente lo svilupparsi della vicenda, tutto si muove nelle linee di una messa in scena estremamente giocosa e divertita, popolata di personaggi caricaturali e un poco esagerati. 

Cosa vuol essere dunque questo nostro “Medico Volante”? Ecco, forse uno scherzo, un divertissement, un grande gioco delle parti. Più di altre volte, più anche di altri giocosi nostri allestimenti molieriani , stavolta tutto si risolve proprio in una grande burla, in un balletto di guitti, di saltimbanchi che vanno a rappresentare, così, un po’ alla rinfusa, la liberissima farsa dell’autore francese. 

In coda a tutto il resto, rimane anche qualche riflessione sul grande caos della vita sociale, dominata, schiacciata dalle convenienze, che non sono altro, anch’esse, che trucchi, illusioni. Non stupisca allora la gran facilità con cui i servi ignoranti diventano dei Dottori e fanno fare la figura di allocchi ai padroni. 

“Il Medico Volante” è il quarto testo di Molière da noi allestito dopo “Sganarello, il cornuto immaginario”(1999), “Le Furberie di Scapino”(2000), “Il Matrimonio per forza”(2001), “Sganarello- nuovo allestimento”(2002) 



Rappresentazioni
7 Dicembre 2002  - Teatro Salus  - Legnago





 

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