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Il Teatrino delle Meraviglie
di Cervantes, Lorca e Moreto

Con “Il Teatrino delle Meraviglie” la compagnia di prosa del Teatro Salus “Dramaten”torna sulle scene con una nuova commedia ad un anno dall’ultimo allestimento di un testo drammatico, “L’Impresario delle Smirne” di Carlo Goldoni. Nel frattempo ci siamo dedicati a tanti altri progetti interessanti: incontri culturali, il nuovo Laboratorio Teatrale, uno spettacolo impegnativo ed importante come “Un tempo per la guerra e un tempo per la pace?”( Aprile 2003 ) al quale abbiamo affidato la riflessione nostra, e di tutte le personalità che vi hanno partecipato, sul serissimo tema della guerra e della pace.
Con questo “Teatrino delle Meraviglie” torniamo ad accostarci alla letteratura drammatica, e, tra l’altro, non ad uno solo ma a ben tre autori diversi: e si tratta di nomi altisonanti come quelli di Miguel de Cervantes e di Federico Garcia Lorca. Infatti, dopo tanti allestimenti di opere molieriane e dopo due grandi commedie di Goldoni, abbiamo stavolta diretto la nostra attenzione su una letteratura da noi mai toccata e su un teatro che è tra i più straordinari ed affascinanti che esistano, cioè quello spagnolo. E questo spettacolo si prefigge, innanzitutto, di trasmettere allo spettatore, l’atmosfera, lo spirito che innerva così profondamente tutta quella letteratura e quel teatro. Per farlo abbiamo scelto tre testi diversi, due scatenati atti comici del ‘600 e un gioiello poetico di Garcia Lorca del 1931, che dalle due farse barocche è racchiuso e incorniciato.
Al di là delle evidenti differenze di tono e linguaggio tra le due opere seicentesche e quella novecentesca, vi è un filo conduttore sotterraneo, che talvolta affiora alla luce e si fa più evidente, che collega i tre atti e li conduce, per vie diverse, ad identiche conclusioni: in ciascuno dei segmenti di cui si compone la commedia, infatti, emerge prepotentemente la forza creatrice, illusiva ma anche traformatrice del Teatro. Una forza che si serve dell’illusione per modificare la realtà, perché, come ha detto qualcuno:”Far teatro è dire la verità attraverso una bugia”.
Questa è la visione poetica che fa da sfondo a tutta una serie di altri temi che attraversano vorticosamente la commedia: dalla irrisione di tutti i pregiudizi e gli odi razziali e confessionali che porta avanti Cervantes, alla descrizione lorchiana del potere miracoloso della passione amorosa, agli sberleffi liberatori di Agustin Moreto nell’atto che conclude il trittico.


Rappresentazioni
29 Novembre 2003  - Teatro Salus - Legnago
30 Luglio 2004  - Parco Comunale - Cerea




Collegamenti Utili

:: Album Backstage
:: Album Spettacolo

:: Locandina



 

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